Portale della Fondazione Opera San Camillo - Giornata mondiale senza tabacco 2026 - Giornata mondiale senza tabacco 2026 - Bologna
Giornata mondiale senza tabacco 2026
Il 31 maggio ricorre la Giornata Mondiale senza Tabacco, promossa dall'OMS per sensibilizzare sui danni del tabacco e sostenere le politiche di contrasto al tabagismo. Il tema di quest'anno è “Smascherare il fascino del tabacco e della nicotina”, un invito a riconoscere le strategie con cui l'industria del tabacco costruisce da decenni un'immagine attraente del fumo. Tra le iniziative simboliche promosse vi è l’invito a trascorrere almeno 24 ore senza fumare: un gesto concreto per sperimentare i primi benefici della disintossicazione e compiere un primo passo verso uno stile di vita più sano.
Cuore e polmoni: due organi colpiti dallo stesso nemico
Il fumo non sceglie un solo bersaglio. Ogni sigaretta accesa innesca una serie di danni che colpisce simultaneamente l'apparato respiratorio e quello cardiovascolare, in un meccanismo in cui le condizioni dei due sistemi si aggravano a vicenda.
Tutto inizia nei polmoni: le sostanze tossiche inalate irritano e infiammano le vie aeree, riducono progressivamente la funzione respiratoria e aprono la strada a patologie come la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), il tumore del polmone e le infezioni respiratorie ricorrenti. Il danno si accumula in modo silenzioso, per anni, e si manifesta quando una parte significativa della capacità respiratoria è già compromessa.
Ma il fumo non si ferma ai polmoni. L'infiammazione sistemica che genera, unita alla riduzione di ossigeno nel sangue, mette sotto pressione anche il cuore e i vasi: danneggia l'endotelio arterioso favorendo l'aterosclerosi, alza la pressione e la frequenza cardiaca, abbassa il colesterolo HDL e aumenta la coagulabilità del sangue. Il risultato è un rischio significativamente più elevato di infarto del miocardio, ictus e arteriopatia periferica.
È un circolo che si autoalimenta: polmoni meno efficienti costringono il cuore a lavorare di più; un cuore sotto stress accelera il deterioramento vascolare.
Smettere di fumare significa interrompere questo meccanismo e offrire a cuore e polmoni la possibilità di recuperare gradualmente funzionalità e benessere.
Il ruolo del Poliambulatorio San Camillo di Bologna
In questo scenario, la nostra struttura conferma il suo storico orientamento alla prevenzione e al trattamento delle malattie polmonari e cardiache indotte dal fumo.
Quotidianamente, la nostra équipe medica assiste le persone colpite da disturbi acuti o cronici dovuti al tabagismo attraverso un approccio integrato che comprende:
- protocolli di diagnosi specifici;
- consulenze specialistiche in cardiologia e pneumologia;
- terapie farmacologiche e monitoraggio costante del paziente;
- interventi educativi volti a diffondere abitudini e stili di vita più salutari.
La tutela della propria salute nasce dalla consapevolezza: oggi più che mai è cruciale compiere scelte informate e responsabili.
L'Attività ambulatoriale è svolta in regime di Libera Professione.
Prestazioni in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale e con numerosi Enti e Fondi Assicurativi.
- Allergologia
- Algologia: terapia del dolore
- Angiologia e Chirurgia Vascolare
- Cardiologia
- Check Up
- Chirurgia generale
- Consulenza nutrizionale
- Dermatologia
- Endocrinologia
- Fisiatria e Fisioterapia
- Gastroenterologia
- Geriatria e Gerontologia
- Ginecologia e Ostetricia
- Malattie del metabolismo osseo e osteoporosi
- Nefrologia
- Neurologia
- Oculistica
- Oncologia
- Ortopedia
- Otorinolaringoiatria
- Pneumologia
- Podologia
- Polisonnografia
- Proctologia
- Psicologia e Psicoterapia
- Punto prelievi
- Reumatologia
- Urologia
Ogni anno il 31 maggio il mondo si ferma per riflettere su uno dei rischi sanitari più diffusi: conoscere i meccanismi con cui il tabacco danneggia l'organismo è il primo passo verso una scelta consapevole e un futuro più sano.
Un esame non invasivo che permette di diagnosticare con precisione intolleranze alimentari e alterazioni della flora batterica intestinale direttamente dall'analisi dei gas espirati.
Dietro starnuti ricorrenti, gonfiori o crisi asmatiche si può nascondere la sensibilizzazione a sostanze apparentemente innocue. L'esame allergologico è lo strumento diagnostico di riferimento per dare un nome a queste reazioni.